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Sant’Agostino e il suo Caravaggio

Proprio alle spalle di Piazza Navona si nasconde (ma neanche troppo) la chiesa di Sant’Agostino, meta non trascurabile per tutti gli amanti dell’arte.

La facciata di Sant’Agostino in Campo Marzio

Cosa si nasconde al suo interno? Niente di meno che la Cappella della Madonna di Loreto con la celebre opera di Caravaggio, la “Madonna dei Pellegrini”. Luci, ombre e colori del pittore per eccellenza qui raggiungono il loro apice regalando all’opera la sensibilità e l’espressività che solo Caravaggio è stato in grado di portare sulla tela.

         La Madonna dei Pellegrini

L’opera, di inestimabile valore, venne collocata in questa sede gli inizi del 1606: prima di questa data la Cappella ospitava una Pietà, venduta poi al Cardinale Borghese. La Cappella ospita anche altre due opere , gli affreschi di Santa Maria Maddalena e di San Guglielmo d’Aquitania, rispettivamente sulle pareti sinistra e destra.

                                 La Cappella

La chiesa di Sant’Agostino in Campo Marzio è sede di un’altra bella leggenda ascritta alla Vergine la cui statua è contro la parete d’ingresso. Fin dagli inizi dell’Ottocento la scultura è considerata la protettrice delle partorienti tanto da essere appunto denominata la Madonna del Parto.

                       La Madonna del Parto

Pio VII, nel 1822, concesse un’indulgenza a chi avesse baciato il piede che sporge dal panneggio della Vergine e la consuetudine ebbe un tale successo che il piede di marmo divenne in breve tempo talmente consumato da rendere necessaria la sostituzione con un piede d’argento, come è possibile tuttora notare.

Il piede di marmo consumato è stato sostituito da uno d’argento

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