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Sant’Ignazio di Loyola: un segreto…da torcicollo!

Tra le cose che amo di più fare a Roma c’è quella di aprire il portone delle chiese. Piccole, grandi, enormi, conosciute o sconosciute per me non fa differenza: sono certa che all’interno troverò qualcosa di cui stupirmi.

La facciata

Di tante che ce ne sono quella di Sant’Ignazio di Loyola è sicuramente una chiesa che non può essere tralasciata.

Anzi! Preparatevi al torcicollo, qui lo spettacolo è tutto sui soffitti!

Uno specchio… utilissimo per le foto!

La chiesa, intitolata a Sant’Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesù, venne edificata nel 1626 su progetto del gesuita padre Orazio Grassi. Aperta al pubblico nel 1650, fu completata nel 1685.

La volta

Raggiungete il disco giallo posto al centro della navata centrale  e guardate in sù: l’affresco della volta è opera dell’architetto gesuita Andrea Pozzo, che ha realizzato un gioco di prospettiva che dà la sensazione di uno spazio infinito; state guardando la Gloria di S.Ignazio che da sola vale un viaggio a Roma.

La finta cupola

Procedete ora verso l’altare, verso l’altro disco giallo: il soffitto di nuovo vi stupirà. Da qui potrete ammirare l’opera più famosa di padre Pozzo, la Finta Cupola, una tela di 17 metri di diametro realizzata nel 1685 con una fantastica prospettiva che sopperisce alla mancanza della reale cupola progettata ma mai realizzata.

Cappella di San Luigi

 

 

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